Recensione sulle pagine de “I libri sono la mia vita”

Dal blog “I libri sono la mia vita

Eccoci finalmente con la recensione del primo libro letto nel 2018!
Ho voluto iniziare l’anno con questo libro, che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Kimerik, da cui mi aspettavo qualcosa di completamente diverso.
Visto il titolo pensavo, infatti, si trattasse di una storia d’amore e invece è tutt’altro e la cosa non mi è dispiaciuta affatto.

Potrei definirlo un romanzo d’avventura fantasy, i personaggi creati dall’Autore intraprendono, infatti, un viaggio alla ricerca dell’isola d’oro, viaggio che porteranno a termine grazie ad una magica katana che permetterà loro di viaggiare nel tempo.

La storia inizia con un ragazzo di nome Morgan che sta facendo una passeggiata sul lungomare pensando a quanto gli sarebbe piaciuto salire su una barca per andare alla ricerca di un mondo migliore. Proprio in quel momento conoscerà il vecchio Salim che gli racconterà nostalgico la sua vita passata, gli errori fatti e gli parlerà dell’esistenza di una macchina del tempo su un’isola che in pochi sono riusciti a raggiungere. Lui fortunatamente possiede le coordinate per arrivarci segnate sulla sua pipa, perché una volta è riuscito a vederla e Morgan si rende conto di aver visto quegli stessi segni nei suoi sogni. Inizia così a credere che forse potrebbe esserci qualcosa di vero e spinto dalla risolutezza del vecchio si uniranno a Kab, il capitano di uno straordinario equipaggio.

Grazie ad una magica spada, si ritroveranno a fare dei viaggi nel tempo che li metterà a contatto con molti personaggi del passato che hanno cambiato la storia e saranno coinvolti in tal modo in situazioni piacevoli e spiacevoli. Ad esempio si ritroveranno ai tempi di Gesù, conosceranno indigeni molto cordiali o il famoso Isaac Newton, ma si troveranno anche a dover fare i conti con una banda di pirati o con le truppe dei saraceni.

Una cosa che mi è piaciuta molto in questo libro è il raccontare un po’ la vita di tutti i personaggi che fanno parte della storia. Non ci sono solo Morgan e Salim, ma c’è un intero equipaggio di cui l’Autore non si dimentica, ma lo fa entrare pienamente nella storia non tralasciando alcun particolare. Sono anche tutti molto simpatici, molto più di Morgan per quanto mi riguarda 😀

“Finché tornerà ancora l’alba” è una storia ben scritta che rappresenta
molto più di quello che sembra.

L’Autore, soprattutto attraverso i racconti di Salim, vuole far notare tutti i cambiamenti che ci sono stati con il progredire della società. Salim, infatti, ricorda con piacere la sua infanzia ed ora è pronto a rischiare tutto pur di trovare un modo per poter tornare indietro, perché ha capito quali sono le cose realmente importanti nella vita.

Si tratta quindi di un’avventura fantastica che ci invita a non perdere la speranza, a fare sempre qualcosa per cercare di cambiare e soprattutto a non mollare finché i nostri desideri non si saranno realizzati.

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