Recensione su “Kiamarsi magazine”

 

Dalle pagine di “Kiamarsi magazine

«Tutto iniziò una sera d’estate, alla fine degli anni Cinquanta. I nonni di Robert festeggiavano le nozze d’oro alla presenza di amici, parenti e compaesani. Mi avevano invitato perché con Robert eravamo inseparabili. Con lui avevo condiviso i giocattoli e i sogni dell’infanzia, lo stesso banco di scuola, i primi pugni contro la baby gang del quartiere per guadagnarci il rispetto e il nostro spazio di libertà. Avevamo un rifugio segreto dove nascondere i nostri tesori più grandi. Bottoni, biglie colorate, giornalini illustrati e le spade di legno con cui ogni sera andavamo all’arrembaggio di galeoni spagnoli sul grande mare della nostra fantasia!».

Giuseppe Rossi, con il suo Finché tornerà ancora l’alba, ci narra un viaggio, forse solo immaginato o forse no, intrapreso dal capitano Kab e dal suo equipaggio verso terre lontane, terre abitate da personaggi che hanno fatto la Storia, terre ricche di sogni e speranze, ma anche sofferenze. Grazie all’utilizzo di flashback ben curati, l’Autore fa conoscere al lettore le diverse personalità che animano questo bellissimo racconto e tracciano una storia decisamente appassionante ed emozionante.

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