Finché tornerà ancora l’alba

 

Ognuno di noi sogna di essere in un posto particolare, rimpiange un amore perduto o desidera vivere in un mondo migliore. Ma chi è davvero disposto a rischiare tutto per ottenerlo? L’Autore ci racconta un viaggio, forse solo immaginato o forse no… intrapreso dal capitano Kab e dal suo equipaggio verso terre lontane, terre abitate da personaggi che hanno fatto la Storia, terre ricche di sogni e speranze, ma anche sofferenze; la descrizione dei protagonisti, accompagnata da flashback ben curati, ci fa conoscere persone diverse le une dalle altre.

 

Sinossi del romanzo

 

 

Citazioni dal romanzo…

Morgan si sentiva prigioniero di quel porto, come una nave legata agli ormeggi. Aspettava di prendere il largo nel mare aperto di una vita nuova. La sua esistenza non poteva esaurirsi su quel lungomare. La sua presenza doveva essere qualcosa di più.

Gli comunicavano serenità con i loro voli, suggerendogli di guardare le cose da un punto più in alto. Per non soffrire.

Cercherei un mondo miglior, dove ognuno potrebbe narrare la propria storia. Felice come un gabbiano.

Se avessi le ali, le offrirei per riparare un errore di tanti anni fa.

Potessi tornare indietro e riparare a quell’errore sarei un uomo felice.

Esiste un’isola su cui si trova una macchina del tempo. Una macchina per tornare indietro nel tempo o andare nel futuro?

Sentivo che nulla sarebbe stato più come prima da quella sera.

Vivo in attesa di un sogno. Trascorro le giornate con gli amici, un libro e qualche hobby. La notte guardo le stelle chiedendomi se è nata già la mia anima gemella, se la incontrerò mai. Se chiudo gli occhi e provo a immaginarmela, però, sento che esiste. Non so descriverne il volto ma gli occhi mi frugano l’anima e il sorriso illumina le mie notti. Era l’unica cosa vera della mia vita. Ma, io non l’avevo capito e sono partito con gli amici verso avventure che potevo risparmiarmi. L’ho abbandonata, fatta soffrire. Mi odierà per questo. Prima di morire, vorrei poterle chiedere perdono. Non posso andarmene con questo tormento che mi accompagnerebbe per l’eternità.

Si direbbe un’isola perduta. Ti assicuro che un giorno la ritroverò e non sarà più tale.

Certo, sarebbe fantastico salire su una macchina del tempo, sapere come sono andate le cose nel passato o cosa accadrà nel futuro, spostarsi in ogni epoca a piacimento, conoscere i protagonisti della storia, essere presenti prima che accadano.

E’ come se il mondo si fosse rigenerato durante la notte e ci offrisse un’altra opportunità.

L’isola è spesso un luogo dell’anima, più che un punto geografico.

L’istinto è innato in ogni essere vivente, però ci fu una situazione che sembrava non avessero più voglia di vivere. Un po’ come un uomo che rinuncia a combattere e annega nel fondo del bicchiere con le sue disillusioni, giorno per giorno.

Le ore volarono via, una dopo l’altra, come le onde del mare che accarezzavano l’Albatros prima di proseguire la loro corsa verso le spiagge del mondo.

Perché avevo già sognato gli strani segni sulla tua pipa e volevo capire perché tornassero nei miei sogni, come mai li conoscessi anche tu, cosa significassero.

E’ un mondo perduto che sopravvive solo nei miei ricordi ormai. Ma mi dà ancora tanta forza è serenità.

Nella mia fantasia di bambino quelle ferite erano la mappa di un tesoro dai pirati che un giorno avrei trovato per far riposare i miei genitori dopo tanti sacrifici.

Intorno all’Albatros solo distese di acqua fin dove l’occhio poteva spingersi. E poi il cielo, con il suo azzurro terso e poche nubi in movimento a corteggiare il sole. Le vele, gonfiate dal vento, spingevano l’Albatros su un’ondulata superficie, a tratti azzurra, a tratti verde e con sfumature intermedie. Come emozioni, scorrevano verso l’orizzonte.

Gli tornarono in mente i ricordi dell’infanzia, il sogno che si ripeteva ogni notte.

Il cerchio è un percorso di illuminazione, di crescita interiore, di maturazione.

Se volessi andare sull’isola della città d’oro la cercherei tra cielo e mare alla linea orizzontale, impiegando il tempo dovuto.

Era come se ogni parte di me cercasse di ricongiungersi all’universo in un volo di luce.

In molti cominciavano a cedere le resistenze antiche di una vita vissuta all’ombra delle vecchie regole del mondo. Erano lì in cerca di una speranza. Dopo secoli di odio, parole di pace e di perdono.

Morgan rimase ad osservare la collina, le ombre sull’erba e sul terreno. Il vento le avrebbe cancellate a poco a poco. Ma il loro ricordo sarebbe rimasto in lui per sempre. Si sentiva una nota nell’armonia cosmica, un atomo nell’universo. Per la prima volta nella sua vita provava un sentimento antico e insolito a cui non era mai abituato. La felicità.

Siamo un piccolo equipaggio sulla rotto di un sogno. Stanchi del nostro tempo, siamo partiti in cerca di un mondo nuovo.

Noi invece rimaniamo nello stesso posto, in balia del dubbio e con l’amarezza nel cuore senza sapere dove ci porterà il domani.

Il mondo è cambiato è molte cose sopravvivono solo nei ricordi di chi le ha vissute, ormai. Poi, come foglie al vento, il tempo le porterà via e nessuno ne parlerà mai più. Uomini, storie, emozioni, amori, finiranno tutti nell’oblio del tempo.

Recensione sulla rivista ufficiale dei Lions

Recensione del libro di Rocco A. Melino

 

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ISBN:
978-88-9375-149-0
978-88-9375-150-6

Formato: Rilegato/e-book

Genere: Narrativa

Collana: Kimera

Anno: 2017

Pagine: 284

Editore: Kimerik



versione e-book

 

 

 

 

 

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